Sarko e Carla in testa ai sondaggi in Francia mentre D’Alema fa la lezione a Segolene in Grecia

maggio 13, 2009

di Marylin Fusco
Mercoledi 13 Maggio 2009

In Francia le elezioni europee sembrano premiare la coppia regale Sarko-Carla. L’ Ump, il partito del presidente Nicolas Sarkozy, è in testa nelle intenzioni di voto dei francesi con il 27%, davanti al Partito socialista (+22%), secondo un sondaggio realizzato dall’istituto Opinionway per Le Figaro, Tf1 e Rtl.
In terza posizione con il 13% arriva il MoDem, il partito centrista guidato da Francois Bayrou. Poi la lista dei Verdi ‘Europe Ecologie’, guidata dall’ ex leader del Maggio ’68 Daniel Cohn-Bendit, con il 9%. Anche un altro sondaggio – dell’istituto Ifop per il settimanale Paris Match – va nella stessa direzione, dando all’Ump il 27% e ai socialisti il 21.5%.Nelle stanze dei bottoni del centrosinistra francese nessuno pare aver capito la lezione delle Presidenziali.
Intanto Massimo D’Alema, il presidente dell’Internazionale Socialista Giorgio Papandreou e l’ex candidata presidenziale francese Segolene Royal sono impegnati ad Atene con altri leader socialdemocratici europei nel tentativo di trovare formule per “reinventare” una sinistra che appare sulla difensiva di fronte all’avanzata della destra.
Al simposio, intitolato ‘La Socialdemocrazia e le sfide del futuro: quale sara’ il modello progressista dell’Europa?’ sono intervenuti, fra gli altri, anche gli ex capi di governo greco Costas Simitis e spagnolo Felipe Gonzalez e l’ex presidente del parlamento europeo Enrique Baron Crespo. Tutti si sono detti d’accordo, in mezzo ad una crisi globale e a meno di un mese dal voto europeo, sulla necessità di un cambiamento profondo che riconcili la gente con la politica e la sinistra con i lavoratori.
“La sfida del nostro tempo e del futuro è quella di riportare i cittadini al centro della nostra politica, di porre il mercato e lo stato al servizio del cittadino” ha detto Papandreou inaugurando i lavori conclusisi tardi la scorsa notte. D’Alema ha sottolineato l’esigenza di “una leadership coraggiosa in grado di imprimere una svolta”. Per far questo è indispensabile, ha detto, operare nella direzione giusta: a cominciare dalla necessità di “rimettere con forza le radici nel popolo: riscoprire nelle sue forme moderne il conflitto sociale e dare rappresentanza al mondo del lavoro e ai suoi interessi”. Oltre a ciò, ha sottolineato l’ex premier, bisogna “prendere nelle nostre mani la bandiera dell’unità politica dell’Europa, e guardare al mondo con meno boria prendendo atto che abbiamo molto da imparare dai progressisti e dai democratici che dagli Usa all’India al Brasile all’Africa stanno guidando lo sforzo per uscire dalla crisi ed aprire una nuova stagione”. Royal ha sottolineato l’importanza di “reinventare la sinistra per reinventare l’Europa” e “farne un modello di civiltà. E per far ciò è fondamentale ristabilire la fiducia dei cittadini nell’Europa. “I popoli europei ci aspettano” ha affermato. Gozalez ha presentato una proposta in tre punti fondata su un nuovo accordo sociale fra sindacati e sinistra per competere in un’economia aperta non per ridurre i salari ma per offrire nuove prospettive di qualità; su una vera politica energetica europea e un dibattito sull’immigrazione. “Senza di ciò non saremo in grado di finanziare nessun modello di coesione sociale”.
Bene, nessuna soluzione come sempre.
Se i leader socialdemocratici iniziassero a sperimentare soluzioni a partire dall’Europa evitando di organizzare faraonici convegni in giro per il mondo e utilizzando CSS come stiamo facendo noi coinvolgendo direttamente i cittadini sarebbe già un inizio.Seduti comodamente nel loro ufficio del rispettivo Paese.

ANCHE PER LA BANCA MONDIALE L’ENERGIA PULITA RILANCERA’ L’ECONOMIA

maggio 13, 2009

di Marylin Fusco
Mercoledi 13 Maggio 2009

Io ci credo,forse se ne accorgo troppo tardi.Le energie pulite possono rilanciare l’economia mondiale colpita dalla crisi e nel medio periodo possono contribuire a trasformare un sistema che dipende troppo dai combustibili fossili. Lo ha detto all’ANSA il vicepresidente della Banca Mondiale per la regione Mena (Medio Oriente e Nord Africa), Daniela Gressani, a margine di un incontro al Ministero degli Esteri sulla lotta ai cambiamenti climatici. La Banca Mondiale ha istituito un fondo da cinque milioni di dollari per assistere i Paesi della regione mediorientale e nordafricana. L’obiettivo, ha spiegato Gressani, è fornire “assistenza tecnica per facilitare lo sviluppo di conoscenze e di capacità istituzionali che gestiscano i problemi del cambiamento climatico in una regione con grande scarsità d’acqua e con una popolazione che vive nelle zone costiere, soggette ad inondazione per via dell’innalzamento del livello del mare”.La sfida è “sviluppare l’energia solare e quella eolica di cui questa regione è potenzialmente ricca”. Gli obiettivi del fondo sono tre. Il primo: “facilitare lo sviluppo di conoscenze ed esperienze nell’area, per quanto riguarda ad esempio un miglior utilizzo dell’acqua per l’agricoltura”. Il secondo: “ridurre l’utilizzo di combustibili fossili a vantaggio delle energie rinnovabili”, un meccanismo che “può dare i propri frutti anche nel trasporto urbano” in termini di risparmio economico e di riduzione delle emissioni di gas. Terzo: “facilitare lo scambio di esperienza pratica sia a livello regionale che globale”, in modo che tutti possano beneficiare dei progressi tecnici fatti in questi campi.
In Europa si può!!

IMMIGRAZIONE:NO A DEMAGOGIA E QUALUNQUISMO.BASTA PAGARE I VOTI DELLA LEGA

maggio 13, 2009

di Marylin Fusco Mercoledi

13 Maggio 2009

Non si può fare demagogia e governare sull’onda del qualunquismo intorno ad un tema delicato e cruciale come quello dell’immigrazione. “Ogni immigrato deve essere ben identificato e chi viola la legge deve essere rimpatriato. Ma prima di respingere un clandestino è necessario accertarsi che non sia un avente diritto d’asilo, perché in questo caso rientrerebbe nell’ambito del Trattato dei Diritti Umani”. Lo ha detto Antonio Di Pietro, ospite di Sky Tg24 Mattina, “L’Onu fa bene a lamentarsi – ha aggiunto – ma non deve sempre attaccare solo l’Italia. Quanto al Commissariato Onu per i rifugiati, con l’apporto dell’Ue dovrebbe contribuire ad una attenta verifica degli sbarchi sul nostro territorio”. A proposito del voto sul ddl sicurezza alla Camera, il leader dell’Italia dei valori ha affermato: “Sono state messe in piedi norme propagandistiche. Ci vogliono solo più mezzi, più risorse e più uomini, ma soprattutto certezza delle pene”. Condivido le parole di Di Pietro: propaganda e prebende elettorali non risolvono alcun problema. Pagare la Lega in termini elettoralistici è l’unico metodo che conosce il partito unico di Centrodestra.Portandoci fuori dall’Europa.

Hello world!

maggio 7, 2009

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